Wu Ming, Giap e Bruno Fanciullacci

14 05 2010

Dalle ceneri della newsletter omonima, spedita a 12mila iscritti in abbonamento gratuito, nasce GIAP, il blog dei Wu Ming. In rete da pochi mesi é un sito che vale la pena visitare per le riflessioni che propone, le battaglie, la presentazione delle loro opere, la lettura del presente e il recupero della memoria in un tempo caratterizzato da un indecente revisionismo storico.

 Proprio da questo ultimo tema, i Wu Ming, con la consueta passione e intelligenza che da sempre contraddistingue il loro lavoro, rendono omaggio a Bruno Fanciullacci, partigiano gappista, eroe, medaglia d’oro della Resistenza.

 Lo fanno da un’angolazione prospettica forse insolita, ma utile a cogliere nei fatti storici e nella vita di Fanciullacci alcuni aspetti sfuggiti a molti eruditi studiosi. “Pochi sinora hanno considerato Bruno Fanciullacci un filosofo. È tempo di omaggiarlo in quella veste. Sì, filosofo.”; cercando di stabilire il primato di un principio per il quale ci deve essere coerenza tra quel che si dice e quel che si fa, nel senso di una vita vissuta eticamente.

 Bruno fu un uomo dalle eccezionali doti umane, politiche e civili. Fin dalla prima giovinezza seguì  la strada della lotta antifascista diventando un infaticabile militante. Nel 1938  fu arrestato e condannato a sette anni di reclusione. Scarcerato nel ’42 trova lavora a Firenze come operaio della Fiat e dopo l’8 Settembre è tra i primi organizzatori della lotta armata nella città toscana. Si distingue nella Resistenza partigiana per il valore e alcune azioni coraggiose condotte contro fascisti, spie, collaborazionisti e ufficiali tedeschi. È a capo della formazione gappista che libera dal carcere femminile di Santa Verdiana 17 giovani antifasciste che stavano per essere fucilate, ed è protagonista di un’incursione nella sede del sindacato fascista dove si stavano compilando per i tedeschi gli elenchi dei partecipanti allo sciopero del 4 marzo. Arrestato nell’estate del 1944 viene portato nella famigerata Villa Triste, resiste alle torture e per non tradire i compagni si getta da una finestra aperta compiendo un volo di oltre 20 metri.

 Tuttavia, Fanciullacci viene ricordato per l’uccisione di Giovanni Gentile, noto filosofo e intellettuale, “colonna portante dell’edificio culturale fascista”, nonché fervente sostenitore della repubblica di salò.

 “Bruno per noi è  un filosofo a prescindere. Quella che comunque lo oppone a Gentile è una disputa filosofica, ed è lui a vincerla, perché non delega il fare ad altri, non agisce da governato bensì da uomo libero, e non in un singolo atto, ma in tutta la sua vita”.

 L’articolo dei Wu Ming su Bruno Fanciullacci potete leggerlo qui:  http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=439

h.

Annunci

Azioni

Information

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: