ANDAR PER BORGHI. UN SALTO NEL MEDIOEVO.

14 01 2011

Si parte. Anche per poco ma si deve andare. Non ce la facciamo a non fare nemmeno un giretto durante le cosiddette vacanze natalizie e così decidiamo di recarci in Emilia Romagna, a Parma, e di far tappa  a Cremona e in due borghi medievali: Grazzano Visconti e Fontanellato.

Il primo borgo visitato è una piccola frazione del comune di Vigolzone, inizialmente caratterizzato dalla presenza di uno smantellato castello, trasformato poi in un centro medievale da Giuseppe Visconti all’inizio del 1900.

Il borgo quindi è una ricostruzione, ma è così carino e ben tenuto che mentre cammini ammirando le casette e le viuzze ricche di affreschi posizionati tra una trave a vista e l’altra o al di sopra di balconate il legno, ti sembra di veder apparire da un momento all’altro giovani donzelle accompagnate da giovani principi in abiti regali o cavalieri pronti per la battaglia che si preparano a sfilare davanti al re…

E poi i paesani affaccendati a preparare il pane e a portare cesti di cibo nelle case, scansando galline e bambini che corrono ridendo. E fabbri che con grande sforzo battono il rovente ferro per farne spade lunghe e affilate…

Ma non finisce qui. Il nostro viaggio continua e dopo la visita alla bella Parma, dove si mangia veramente bene, ci rechiamo a Fontanellato: qui l’illusione medievale finisce perchè ciò che ci troviamo di fronte è un vero castello, la rocca, mantenuto benissimo incorniciato in un borgo curato e “vero”.

La rocca è infatti del 1100 ca e la sua prima torre fu costruita dalla famiglia Pallavicino. Fontanellato verrà ceduto alla famiglia Sanvitale che legherà il suo nome per più di cinque secoli a Fontanellato.Solo nel 1948 il borgo verrà ceduto all’amministrazione comunale.

Questo luogo è un importante polo di attrazione turistica che promuove fiere, mostre e diverse manifestazioni. Inutile negare il suo fascino e la sua bellezza.

Ciò che il trascorrere  del tempo ci ha lasciato intatto o ci ha permesso di ricostruire, la storia quindi , la nostra storia, non può lasciarci nell’indifferenza e non può spingerci a non sapere qualcosa di più su ciò che siamo stati e ciò che dovremmo essere.

Affascinata dal mio piccolo viaggio aggiungo:

“Noi cristiani non prestiamo a interesse ma con la commenda otteniamo lo stesso risultato” commentò Arnau.

“Esatto, ciò che la vostra Chiesa cerca di proibire non è l’interesse in sè ma l’idea che si possa realizzare un guadagno del denaro che si possiede, piuttosto che dal lavoro;e questo purchè i prestiti- che in tal caso si chiamano prestiti agevolati- non vadano beneficiare il re, nobili o cavalieri.Perchè un cristiano può sempre prestare denaro ai re e ai nobili e farlo a interesse; la Chiesa in questo caso dà per scontato che il prestito serva ad una guerra e tollera l’interesse:”

“Ma questa è una cosa che fanno i banchieri[…]” arguì Arnau.

“Non lasciarti ingannare Arnau” l’ammonì Hasdai sorridente. ” […]I banchieri ci mettono la faccia ma i soldi sono dei cristiani[…]Arnau, c’è una sola cosa nel corso della storia che non cambierà mai: chi ha i soldi ne vuole ancora di più; non li ha mai regalati e no lo farà mai. Se non lo fanno i vostri vescovi , perchè dovrebbero farlo i loro fedeli? Lo potranno chiamare prestito, commenda o quello che preferisci ma la gente non ti regala mai niente; eppure gli unici usurai siamo noi.”

Per un pezzo i tre rimasero in silenzio[…] per la prima volta da quando alloggiava presso quegli ebrei, Arnau li vide come persone uguali a sè, con altre credenze, ma di buon e caritatevoli come i più santi dei cristiani.

                                                                                                                                                                                  ILDEFONSO FALCONES LA CATTEDRALE DEL MARE

                                                                                                                                                                                   ROMANZO AMBIENTATO NEL 1300

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