Un anno sull’Altipiano.

12 09 2011

 

“Il generale aprì gli occhi, tondi, tondi, tondi.
Io non potevo ritornare indietro”.

1916. I meravigliosi e idilliaci luoghi dell’altopiano, che dalle descrizioni fatte da Mario Rigoni Stern fanno senza dubbio ricordare i loci ameni inaugurati già nel VII secolo a.C. dal poeta greco Esiodo, sono insanguinati dalla follia che prende il nome di guerra.

L’altopiano è quello di Asiago, uno dei teatri della Prima Guerra Mondiale. La Brigata Sassari viene spostata dal Carso ad Asiago e qui vive i drammi e gli orrori che il conflitto porta con sé.

Emilio Lussu, ufficiale di questa brigata, compone con questo libro una delle opere più grandi che la letteratura italiana possiede sulla Grande Guerra.

Scritto nel 1936 durante un periodo di immobilità e su insistenza di un amico, il libro inscena un’aspra critica nei confronti della guerra, i gravi errori di comandanti pieni di vanità e dà voce, con viva forza, ai sentimenti, le paure, le sofferenze ma anche le speranze dei soldati che hanno vissuto con lui il dramma del conflitto mondiale.

Assalti continui ed estenuanti a trincee inespugnabili, battaglie assurde, errori fatali, tutto viene descritto da Lussu in forma chiara e limpida e con uno stile sciolto, schietto e a volte ironico. Tutte le brutture della guerra raggiungono una catarsi della forma attraverso la stesura di un testo agile e scorrevole, dove ogni capitolo presenta al suo interno una sua struttura e un racconto a sé stante. Il libro risulta quindi di facile lettura per chiunque volesse accostarsi a questo tema. Non si incontra nessuna difficoltà nel leggerlo nonostante tratti costantemente di scontri e follie.

Anche i personaggi descritti rimangono vividi nella memoria del lettore, a partire dalla figura del folle generale Leone che viene definito “più utile al nemico da vivo che da morto”, ma anche Avellini, grande amico di Lussu, Ottolenghi, ribelle verso le ingiustizie commesse dai generali verso i più poveri soldati, “zio Francesco”, umile e anziano e il colonnello Stringari, gran bevitore.

Essi sono solo alcune delle figure presentate in questo libro e che, per simpatia o no, colpiscono l’attenzione del lettore.

Per il giudizio del libro non resta che accodarsi al commento di Mario Rigoni Stern, il quale dice che “Tra i libri sulla Prima Guerra Mondiale Un anno sull’Altipiano di Emilio Lussu è, per me, il più bello”. Da parte mia posso solo aggiungere che questo libro, già di per sé ricco di sentimento, si riempie ancora di più di pathos se letto nel verde silenzio dell’altopiano.

fred

Annunci

Azioni

Information

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: