Tasos Athanasiadis – Trittico medievale

21 04 2012

Due viaggi in Grecia negli ultimi anni, mi hanno convinto ad approfondire la conoscenza di quel paese e a considerare la letteratura contemporanea utile allo scopo, nonostante la supremazia della cultura classica faccia pensare che, tutto quello che è seguito sia in qualche modo superfluo. La letteratura più recente ne risulta trascurata, a torto viene considerata minore. Diventa una sfida scoprire libri e nuovi autori. Un aiuto ci viene da Crocetti Editore, che ha una collana, Aristea, dedicata ai romanzi greci più importanti del novecento. Tante pregevoli opere e molti capolavori: peccato siano quasi sconosciuti al pubblico italiano.

Non fa eccezione Trittico medievale di Tasos Athanasiadis. Il libro propone tre racconti molti belli: protagonisti sono le città del medioevo; lo scontro tra l’Europa cattolica, il mondo greco ortodosso e l’impero ottomano; la gioventù, vista come “simbolo dell’innocenza contrapposta al male, auspicio di un mondo più giusto”.

I racconti si svolgono nel XV secolo. Nella discordia Oriente e Occidente vivono di commercio e di scontri, i veneziani difendono i loro possedimenti nel Mediterraneo, l’Impero bizantino volge alla fine.

Nel primo racconto “Dall’itinerario di un irriverente” un giovane disgustato dalla dissolutezza dell’Occidente decide di intraprendere un viaggio in Oriente, mosso dalla curiosità e dall’irrequietezza cerca una propria strada  nel mondo classico, nell’idea della bellezza come bene in sé.

“La musica e il mare” racconta il drammatico assedio dei turchi all’isola di Eubea, allora possedimento veneziano. Due giovani amanti si battono con eroismo, a nulla varrà il sacrificio di Anna, mentre Francesco riuscirà a fuggire ma dovrà reinventarsi una vita.

Nel terzo racconto, “Elogio dell’anonimato di un giovane”, il protagonista viene mandato a Costantinopoli appena conquistata dai turchi, con lo scopo di incrementarne la popolazione decimata dal saccheggio. Arrivato a Istanbul in condizione precarie, il giovane sembra baciato dalla fortuna, trova aiuto e protezione, tanto da realizzare in breve tempo il suo sogno di recarsi in Italia per compiere gli studi di medicina, incamminandosi così verso il proprio destino.    

Athanasiadis con un salto nel tempo ci porta nello splendore e nelle miserie delle città medievali: Atene, Roma, Venezia, Istanbul. Con la sua scrittura lieve e precisa, quasi dipingesse, ci fa vivere il tempo dell’inarrestabile avanzata ottomana. Sullo sfondo il mare Mediterraneo e le sue civiltà: l’Occidente cristiano, l’Islam e l’Oriente greco; visto con gli occhi di una gioventù che “alle dispute teologiche e alle guerre oppongono la concretezza del reale e il senso della solidarietà tra gli uomini, senza distinzioni etniche e religiose.      

h.    

        http://www.crocettieditore.com/                                                                                                    

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