Ballata delle donne

8 03 2011

Quando ci penso, che il tempo è passato,
le vecchie madri che ci hanno portato,
poi le ragazze, che furono amore,
e poi le mogli e le figlie e le nuore,
femmina penso, se penso una gioia:
pensarci il maschio, ci penso la noia.

Quando ci penso, che il tempo è venuto,
la partigiana che qui ha combattuto,
quella colpita, ferita una volta,
e quella morta, che abbiamo sepolta,
femmina penso, se penso la pace:
pensarci il maschio, pensare non piace.

Quando ci penso, che il tempo ritorna,
che arriva il giorno che il giorno raggiorna,
penso che è culla una pancia di donna,
e casa è pancia che tiene una gonna,
e pancia è cassa, che viene al finire,
che arriva il giorno che si va a dormire.

Perché la donna non è cielo, è terra
carne di terra che non vuole guerra:
è questa terra, che io fui seminato,
vita ho vissuto che dentro ho piantato,
qui cerco il caldo che il cuore ci sente,
la lunga notte che divento niente.

Femmina penso, se penso l’umano
la mia compagna, ti prendo per mano.

                                 Edoardo Sanguineti

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Una donna straordinaria – Marcella Balconi

20 06 2010

Il Comitato Provinciale dell’ANPI sezione di Novara, in collaborazione con il circolo del Partito Democratico di Grignasco, ha organizzato un’importante iniziativa rivolta  a tutti coloro che si riconoscono nei valori propri dell’antifascismo.

L’appuntamento, fissato per sabato 26 giugno 2010  presso il Parco A. Vinzio di Grignasco, prevede il pranzo alle ore 12.30, al quale seguirà alle ore 16.00  un seminario dal titolo “Grazie Marcella: la sua visione, la nostra eredità”, dedicato alla dott.ssa Balconi.

Diversi relatori, che hanno conosciuto Marcella Balconi e che con lei hanno percorso un pezzo di strada, condivideranno testimonianze personali e professionali nel segno del ricordo vivo di una donna straordinaria.

Marcella Balconi nasce a Romagnano Sesia nel 1919 dove il padre Giuseppe, socialista e antifascista, esercita la doppia professione di medico e avvocato. Terminato il liceo Marcella si iscrive alla facoltà di medicina a Pavia. E’ tra le prime donne a laurearsi in questa disciplina nel nostro paese.

Allieva dell’autorevole clinico e pediatra Piero Fornara (primario all’ Ospedale Maggiore di Novara, una delle figure di primo piano del CLN novarese) viene in contatto con un ambiente intellettualmente vivace dove giovani e meno giovani sono accomunati da un condiviso interesse scientifico e dalla decisa avversione al regime.

Durante la Resistenza è staffetta partigiana e poi ispettrice sanitaria del comando generale delle Brigate Garibaldi.

Dopo la guerra lavora presso il servizio di neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara che contribuisce ad organizzare.

Nel 1963 diventa deputata alla Camera per il Partito Comunista Italiano presentando una serie di disegni di legge dedicati alla salute psichica e all’integrazione dei bambini diversamente dotati.

Ricopre vari incarichi amministrativi locali, prima come sindaco di Grignasco, poi come assessore ai lavori pubblici al comune di Novara. A Grignasco si batte per trasformare in senso formativo, prefigurando il tempo pieno, il tradizionale doposcuola e impegna ingenti risorse per l’edificazione di asilo nido e scuola materna. A Novara si adopera per ristrutturare il “parco dei bambini” a reale misura della sua utenza, costruisce inoltre nuovi asili nido e organizza un rigoroso corso di formazione per chi vi dovrà operare.

Marcella Balconi nel suo lavoro e nella sua vita pose sempre l’accento sulle responsabilità dell’istituzione pubblica, della politica, della società e della comunità. Responsabilità soprattutto nei confronti degli ultimi: emarginati, esclusi, reietti. Sapendo che i più deboli, gli indifesi, vanno a fondo per primi.

Muore a Novara il 5 Febbraio 1999.

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